"In pochi colpi d’arco, il britannico Timothy Ridout si è ritagliato un posto nella ristrettissima cerchia dei grandi violisti”. Così il quotidiano francese «Le Monde» sul solista trentenne che debutta nella Stagione della Fondazione lirico-sinfonica felsinea, interpretando Der Schwanendreher, concerto per viola e piccola orchestra sopra antichi canti popolari di Paul Hindemith.

