«Guardo al corpo consumato, al corpo che ha vissuto, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo. La nostalgia qui non è un sentimento amaro, è una forza viva che rinasce e si dispiega». Con queste parole il coreografo francese Mourad Merzouki – definito da Le Figaro “le Béjart du hip-hop” – descrive Beauséjour, sua creazione che esplora attraverso la danza il cambiamento del fisico e la trasformazione dei corpi col passare del tempo, affermando così una nuova visione della bellezza e celebrando l’universalità della danza come disciplina transgenerazionale.
Spazia dall’improvvisazione alla musica gospel, passando attraverso l’atmosfera delle sonorità latino-americane di Astor Piazzolla e Antônio Carlos Jobim, la rassegna “Jazz on Symphony”, che – firmata dal trombettista, flicornista e compositore Paolo Fresu e inaugurata nella Stagione 2025 – torna per il secondo anno consecutivo nella programmazione del Teatro Comunale di Bologna arricchita di un appuntamento in più rispetto alla scorsa edizione.
Una serata interamente dedicata a Chopin segna il ritorno sul palco del TCBO dell’acclamato virtuoso russo del pianoforte Mikhail Pletnev – Primo Premio al Concorso Čajkovskij nel 1978 – che, venerdì 27 febbraio alle ore 20.30 all’Auditorium Manzoni, esegue i Concerti per pianoforte e orchestra n. 1 e n. 2 del compositore polacco, proposti nell’arrangiamento orchestrale realizzato dallo stesso Pletnev.
Torna in un allestimento ripensato per gli spazi del Comunale Nouveau La traviata firmata nel 2022 all'EuropAuditorium da Alessandro Talevi, che segna il debutto sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna del giovane direttore d’orchestra Leonardo Sini – primo premio al Concorso “Maestro Solti” di Budapest.
Arriva per la prima volta in Italia dopo quasi 150 anni dalla sua composizione la Sinfonia n. 1 in mi maggiore di un autore poco conosciuto come Hans Rott, affiancata alla più celebre Rapsodia sopra un tema di Paganini in la minore op. 43 di Sergej Rachmaninov in occasione del concerto che segna il debutto a Bologna del direttore d’orchestra tedesco Sebastian Weigle.
Un percorso musicale che attraversa sonorità nordiche e suggestioni legate al mare caratterizza il prossimo concerto della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna diretto da Daníel Bjarnason, tra le figure più significative della nuova musica islandese.
È il grande organista e clavicembalista olandese Ton Koopman il protagonista del concerto inaugurale della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna. Al debutto sul podio di Orchestra e Coro della fondazione lirico-sinfonica felsinea, sabato 10 gennaio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni Koopman propone due pagine di Wolfgang Amadeus Mozart, nel 270° anniversario della nascita del compositore, come la Serenata notturna n. 6 in re maggiore K 239 e la Messa dell’Incoronazione in do maggiore K 317 – quest’ultima con solisti il soprano Suzanne Jerosme, il mezzosoprano Lara Morger, il tenore Kieran White e il basso Peter Harvey e con il Coro del TCBO preparato da Gea Garatti Ansini – accostate alla Sinfonia n. 100 “Militare” di Joseph Haydn.
La contessa, Rosina, Norina, Norma, Violetta e Magda: sono alcune delle più note protagoniste femminili del repertorio operistico, a cui il soprano di fama mondiale Pretty Yende darà voce attraverso arie immortali per il suo debutto a Bologna nel cartellone della fondazione lirico-sinfonica felsinea, dopo essersi già esibita con l’Orchestra del Teatro Comunale al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2016.
"In pochi colpi d’arco, il britannico Timothy Ridout si è ritagliato un posto nella ristrettissima cerchia dei grandi violisti”. Così il quotidiano francese «Le Monde» sul solista trentenne che debutta nella Stagione della Fondazione lirico-sinfonica felsinea, interpretando Der Schwanendreher, concerto per viola e piccola orchestra sopra antichi canti popolari di Paul Hindemith.

