È la fine del mondo – secondo la mitologia nordica – la Götterdämmerung, soggetto a cui si ispira la terza giornata e quarto dramma della saga wagneriana Der Ring des Nibelungen (L’anello del Nibelungo) che vede la bacchetta di Oksana Lyniv dirigere l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
Con la firma di un grande coreografo di fama internazionale come Angelin Preljocaj, approda per la prima volta a Bologna Il lago dei cigni nato nel 2020 dalla rilettura del celeberrimo balletto classico composto da Pëtr Il’ič Čajkovskij e coreografato da Marius Petipa e Lev Ivanov.
Il Conservatorio di Como presenta il primo allestimento in tempi moderni dell’opera ispirata alla commedia di Carlo Gozzi Domenica 26 ottobre al Teatro Sociale di Como, con replica lunedì 8
«Edipo Re racconta la storia di un uomo che cerca l’origine del male che contagia il mondo. E, alla fine della sua ricerca, scopre che l’origine del male è proprio l’uomo che sta cercando l’origine del male!». Così Gabriele Lavia sulla tragedia di Sofocle da cui è tratta l’opera-oratorio di Igor Stravinskij Oedipus Rex, su un testo di Jean Cocteau tradotto dal francese al latino da Jean Daniélou, che lo vedrà protagonista al Comunale Nouveau nella doppia veste di regista e narratore.
Dopo la tournée con la Staatskapelle Dresden, che lo ha visto impegnato nel mese di settembre a Rheingau, Milano, Bucarest, Linz e Praga, Daniele Gatti torna, domenica 5 ottobre, alla Semperoper del capoluogo di Sassonia per dirigere una nuova produzione del Falstaff di Giuseppe Verdi firmata da Damiano Michieletto, titolo di apertura della stagione 2025/26 dell’opera di Dresda.
Michele Spotti è stato nominato oggi Principal Guest Conductor (Direttore ospite principale) della Deutsche Oper di Berlino, incarico che assumerà a partire dalla stagione 2026/27.
Segna il ritorno del direttore d’orchestra Martijn Dendievel e il debutto del pianista Konstantin Emelyanov il concerto sinfonico del Teatro Comunale di Bologna realizzato in collaborazione con l’Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”, che propone Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij e il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Johannes Brahms.
È il vincitore del Primo Premio al “Concorso Mahler” 2023 dell’Orchestra Sinfonica di Bamberg, Giuseppe Mengoli, il protagonista del concerto di ripresa della Stagione del Teatro Comunale di Bologna dopo la pausa estiva.
È nato per celebrare i trent’anni dall’uscita della prima serie di “Studi” nel 1994 “Philip Glass - Études”, il progetto di Change Performing Arts e MP3 Dance Project – con la curatela artistica di Lucinda Childs per la danza e di Oscar Pizzo per la musica – che trasforma in balletto il lavoro più celebre del compositore americano pioniere della musica minimalista.
L’inaugurazione della Stagione 2025/26 della Staatskapelle Dresden e una tournée europea con tappe a Rheingau, Milano, Bucarest, Linz e Praga. Sono i prossimi impegni del direttore d’orchestra Daniele Gatti che, domenica 31 agosto (con replica il 1° e il 2 settembre) apre la sua seconda stagione da Direttore principale della Staatskapelle - il suo mandato è iniziato nell’agosto 2024 - con un concerto alla Semperoper di Dresda. Per questa occasione, il direttore milanese affiancherà il Requiem per orchestra d’archi di Tōru Takemitsu alla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler, di cui sono eseguiti anche i Rückert-Lieder per voce e orchestra, con contralto solista Marie-Nicole Lemieux.
A soli 21 anni è già un riferimento della musica classica internazionale: nel 2022 è stato il più giovane candidato ad aver vinto l’oro al Concorso Pianistico Internazionale Van Cliburn con la sua interpretazione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 di Sergej Rachmaninoff, la cui registrazione dal vivo è ad oggi la versione del brano più vista su YouTube, con oltre 17 milioni di visualizzazioni.
A soli 32 anni – appena due oltre l’età minima prevista per essere candidati – il direttore d’orchestra brianzolo Michele Spotti è stato nominato dal Ministero della Cultura francese “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres”, una delle più alte onorificenze conferite a «persone che si sono distinte per le loro creazioni in campo artistico o letterario o per il contributo che hanno apportato alla diffusione delle arti e delle lettere in Francia e nel mondo».
L’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna è protagonista dell’apertura e della chiusura del Rossini Opera Festival 2025, dove ritorna dopo esserne stata compagine di riferimento per circa un trentennio dal 1987 al 2016.
Dopo l’intensa residenza viennese di febbraio 2025 – che ha coinvolto scuole, una casa di riposo, una mensa per i poveri e istituzioni culturali, culminando con due concerti alla Konzerthaus – il pianista Filippo Gorini debutta in Africa portando il suo progetto “Sonata for 7 Cities” tra Città del Capo e Stellenbosch dal 21 agosto al 26 settembre.
«Non voglio raccontare l’Olocausto, ma mostrare come il cinema ha costruito — e a volte distorto — quell’immaginario. Lo spettatore è portato in una zona ambigua, dove vittima e carnefice possono coincidere, perché interpretati dallo stesso attore in film diversi.

