La follia, il potere, il denaro, il tempo: sono i temi attualissimi della celebre opera buffa di Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia, che chiude la Stagione d’Opera 2025 del Teatro Comunale di Bologna attraversando le feste natalizie.
La contessa, Rosina, Norina, Norma, Violetta e Magda: sono alcune delle più note protagoniste femminili del repertorio operistico, a cui il soprano di fama mondiale Pretty Yende darà voce attraverso arie immortali per il suo debutto a Bologna nel cartellone della fondazione lirico-sinfonica felsinea, dopo essersi già esibita con l’Orchestra del Teatro Comunale al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2016.
"In pochi colpi d’arco, il britannico Timothy Ridout si è ritagliato un posto nella ristrettissima cerchia dei grandi violisti”. Così il quotidiano francese «Le Monde» sul solista trentenne che debutta nella Stagione della Fondazione lirico-sinfonica felsinea, interpretando Der Schwanendreher, concerto per viola e piccola orchestra sopra antichi canti popolari di Paul Hindemith.
Aveva definito La bohème di Giacomo Puccini “una commedia umile” il regista Graham Vick, raccontando il senso dell’opera in occasione del debutto del suo nuovo spettacolo – vincitore del Premio “Abbiati” della critica musicale italiana – per l’inaugurazione della Stagione 2018 del Comunale di Bologna.
È un talento ucraino classe 1999 come il violinista Dmytro Udovychenko ad affiancare la direttrice d’orchestra Oksana Lyniv in una pagina di difficile esecuzione per il solista come il Concerto per violino e orchestra in la minore op. 77 di Dmitrij Šostakovič - di cui ricorrono quest'anno i cinquant'anni dalla morte -, nell’unico appuntamento novembrino della Stagione Sinfonica 2025 del Teatro Comunale di Bologna.
Immergerà l’ascoltatore nell’atmosfera dell’apertura della prossima Stagione d’Opera 2026 del Teatro Comunale di Bologna il concerto diretto da James Conlon per la Stagione Sinfonica in corso che presenta i Balletti K 367 dall’Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart – capolavoro serio del compositore salisburghese del 1780 con cui si inaugurerà il 24 gennaio la lirica – insieme all’Ouverture e alla Marcia in re maggiore dalla stessa opera.
La forza senza tempo del mito di Orfeo torna a parlare al presente. Con la sua quarta edizione, Orfeo Week rinnova la sua natura di spazio aperto e trasversale dove la musica incontra la filosofia, la letteratura, la scienza e l’arte visiva. Ideato e diretto dal controtenore Raffaele Pe insieme al suo ensemble La Lira di Orfeo, il progetto trasforma per una settimana, dal 22 al 30 novembre 2025, la città di Lodi in un luogo di incontro e riflessione, un laboratorio condiviso tra artisti, studenti e pubblico.
È il regista veneto Damiano Michieletto a essere insignito quest’anno, insieme a Lino Banfi e alla giovanissima attrice Elisa Del Genio, del Premio Via Condotti, istituito nel 1977 dall’Associazione Via Condotti e conferito ogni anno «a chi, non romano, ama Roma e ne è riamato».
Omaggia Maurice Ravel nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita l’inedito spettacolo “Boléro - Ravel”, che vede sul palco una vera gloria della danza italiana come Luciana Savignano e la star del balletto spagnolo Sergio Bernal per la nuova produzione ideata da Daniele Cipriani, su testo di Vittorio Sabadin e con la regia teatrale di Anna Maria Bruzzese.
“Verso Itaca” è il titolo della Stagione 2026 del Teatro Comunale di Bologna, la prima firmata dalla Sovrintendente Elisabetta Riva e dal Direttore artistico Pierangelo Conte. Un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro nella storica sede di Largo Respighi – previsto all’inizio del 2027 – dopo i lavori di riqualificazione.

