Ha vinto la prima edizione del Concorso Pianistico Internazionale Arthur Rubinstein di Tel Aviv nel 1974; ha ottenuto otto Grammy Awards, sia come solista che nello storico sodalizio con il violoncellista Yo-Yo Ma; è “Artista dell’anno 2026” al 65° Musical America Awards e ha da poco interpretato un brano a lui dedicato da John Williams con i Berliner Philharmoniker: è Emanuel Ax, pianista acclamato nel mondo che torna ospite della fondazione lirico-sinfonica felsinea per interpretare il celebre Concerto per pianoforte e orchestra n. 22 in mi bemolle maggiore K 482 di Wolfgang Amadeus Mozart.
Il direttore d’orchestra e il pianista sono protagonisti di un concerto incentrato su due capolavori del primo Novecento pianistico e sinfonico Giovedì 9 aprile alle ore 20.30 all’Auditorium Manzoni Sono
Recentemente nominato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Michele Mariotti torna a Bologna per un concerto, nelle festività pasquali, della stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna, di cui è stato Direttore Principale (dal 2008 al 2014) e poi Direttore musicale (dal 2014 al 2018).
Spazia dall’improvvisazione alla musica gospel, passando attraverso l’atmosfera delle sonorità latino-americane di Astor Piazzolla e Antônio Carlos Jobim, la rassegna “Jazz on Symphony”, che – firmata dal trombettista, flicornista e compositore Paolo Fresu e inaugurata nella Stagione 2025 – torna per il secondo anno consecutivo nella programmazione del Teatro Comunale di Bologna arricchita di un appuntamento in più rispetto alla scorsa edizione.
Una serata interamente dedicata a Chopin segna il ritorno sul palco del TCBO dell’acclamato virtuoso russo del pianoforte Mikhail Pletnev – Primo Premio al Concorso Čajkovskij nel 1978 – che, venerdì 27 febbraio alle ore 20.30 all’Auditorium Manzoni, esegue i Concerti per pianoforte e orchestra n. 1 e n. 2 del compositore polacco, proposti nell’arrangiamento orchestrale realizzato dallo stesso Pletnev.
Il direttore d’orchestra tedesco dirige la Sinfonia n. 15 di Šostakovič, affiancato dal duo pianistico impegnato nel Concerto per due pianoforti K 365 di Mozart Giovedì 12 febbraio ore 20.30
Arriva per la prima volta in Italia dopo quasi 150 anni dalla sua composizione la Sinfonia n. 1 in mi maggiore di un autore poco conosciuto come Hans Rott, affiancata alla più celebre Rapsodia sopra un tema di Paganini in la minore op. 43 di Sergej Rachmaninov in occasione del concerto che segna il debutto a Bologna del direttore d’orchestra tedesco Sebastian Weigle.
È il grande organista e clavicembalista olandese Ton Koopman il protagonista del concerto inaugurale della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna. Al debutto sul podio di Orchestra e Coro della fondazione lirico-sinfonica felsinea, sabato 10 gennaio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni Koopman propone due pagine di Wolfgang Amadeus Mozart, nel 270° anniversario della nascita del compositore, come la Serenata notturna n. 6 in re maggiore K 239 e la Messa dell’Incoronazione in do maggiore K 317 – quest’ultima con solisti il soprano Suzanne Jerosme, il mezzosoprano Lara Morger, il tenore Kieran White e il basso Peter Harvey e con il Coro del TCBO preparato da Gea Garatti Ansini – accostate alla Sinfonia n. 100 “Militare” di Joseph Haydn.
"In pochi colpi d’arco, il britannico Timothy Ridout si è ritagliato un posto nella ristrettissima cerchia dei grandi violisti”. Così il quotidiano francese «Le Monde» sul solista trentenne che debutta nella Stagione della Fondazione lirico-sinfonica felsinea, interpretando Der Schwanendreher, concerto per viola e piccola orchestra sopra antichi canti popolari di Paul Hindemith.
È un talento ucraino classe 1999 come il violinista Dmytro Udovychenko ad affiancare la direttrice d’orchestra Oksana Lyniv in una pagina di difficile esecuzione per il solista come il Concerto per violino e orchestra in la minore op. 77 di Dmitrij Šostakovič - di cui ricorrono quest'anno i cinquant'anni dalla morte -, nell’unico appuntamento novembrino della Stagione Sinfonica 2025 del Teatro Comunale di Bologna.

