La follia, il potere, il denaro, il tempo: sono i temi attualissimi della celebre opera buffa di Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia, che chiude la Stagione d’Opera 2025 del Teatro Comunale di Bologna attraversando le feste natalizie.
Aveva definito La bohème di Giacomo Puccini “una commedia umile” il regista Graham Vick, raccontando il senso dell’opera in occasione del debutto del suo nuovo spettacolo – vincitore del Premio “Abbiati” della critica musicale italiana – per l’inaugurazione della Stagione 2018 del Comunale di Bologna.
«Candide è, prima di tutto, un viaggio. Un percorso di formazione e insieme di follia, un’esplorazione dei paradossi umani attraverso il filtro della satira, della musica e del teatro». Queste le parole del regista e coreografo veronese Renato Zanella sull’operetta comica in due atti di Leonard Bernstein dal romanzo di Voltaire – in scena al Comunale di Bologna per la prima volta nella storia del Teatro – che firma un nuovo allestimento di Candide ispirato allo spirito dissacrante dei Monty Python e all’inquietudine filosofica di The Truman Show.
«La fanciulla del West risuona oggi come una storia di resilienza e redenzione, con il personaggio di Minnie che rappresenta uno dei primi simboli femministi nell'opera, più vicino alle donne di Ibsen e Čechov che a quelle di Mozart o Verdi». Sono le parole del regista scozzese, ma californiano d’adozione, Paul Curran, che firma la nuova produzione in prima assoluta dell’opera “western” di Giacomo Puccini – rappresentata per la prima volta al Metropolitan di New York nel 1910 – con cui si apre la Stagione lirica 2025 del Teatro Comunale di Bologna al Nouveau, venerdì 24 gennaio alle 19.00 (anche in diretta su Rai Radio3), e in replica il 26, 28, 29 e 30 gennaio.
Accosta titoli del grande repertorio a pagine meno frequentate la Stagione d’Opera 2025 del Teatro Comunale di Bologna, che si svolgerà ancora al Comunale Nouveau in Piazza della Costituzione, nell’attesa della riapertura - a seguito dei lavori di riqualificazione - della sede storica di Largo Respighi, prevista nel corso del 2026.

