La contessa, Rosina, Norina, Norma, Violetta e Magda: sono alcune delle più note protagoniste femminili del repertorio operistico, a cui il soprano di fama mondiale Pretty Yende darà voce attraverso arie immortali per il suo debutto a Bologna nel cartellone della fondazione lirico-sinfonica felsinea, dopo essersi già esibita con l’Orchestra del Teatro Comunale al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2016.
"In pochi colpi d’arco, il britannico Timothy Ridout si è ritagliato un posto nella ristrettissima cerchia dei grandi violisti”. Così il quotidiano francese «Le Monde» sul solista trentenne che debutta nella Stagione della Fondazione lirico-sinfonica felsinea, interpretando Der Schwanendreher, concerto per viola e piccola orchestra sopra antichi canti popolari di Paul Hindemith.
Immergerà l’ascoltatore nell’atmosfera dell’apertura della prossima Stagione d’Opera 2026 del Teatro Comunale di Bologna il concerto diretto da James Conlon per la Stagione Sinfonica in corso che presenta i Balletti K 367 dall’Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart – capolavoro serio del compositore salisburghese del 1780 con cui si inaugurerà il 24 gennaio la lirica – insieme all’Ouverture e alla Marcia in re maggiore dalla stessa opera.
È la fine del mondo – secondo la mitologia nordica – la Götterdämmerung, soggetto a cui si ispira la terza giornata e quarto dramma della saga wagneriana Der Ring des Nibelungen (L’anello del Nibelungo) che vede la bacchetta di Oksana Lyniv dirigere l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
Segna il ritorno del direttore d’orchestra Martijn Dendievel e il debutto del pianista Konstantin Emelyanov il concerto sinfonico del Teatro Comunale di Bologna realizzato in collaborazione con l’Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”, che propone Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij e il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Johannes Brahms.
È il vincitore del Primo Premio al “Concorso Mahler” 2023 dell’Orchestra Sinfonica di Bamberg, Giuseppe Mengoli, il protagonista del concerto di ripresa della Stagione del Teatro Comunale di Bologna dopo la pausa estiva.
Duecentoventiquattro anni separano la Sinfonia n. 103 di Franz Joseph Haydn detta “Rullo di timpani” dal brano Sinopia di Alessandro Solbiati, che insieme a due pagine tardo-romantiche di Johannes Brahms come Das Schicksalslied e le Variazioni su un tema di Haydn sono al centro del concerto sinfonico del Teatro Comunale di Bologna in programma venerdì 20 giugno alle 20.30 all’Auditorium Manzoni.
Sta emergendo come uno dei maggiori violinisti della sua generazione il virtuoso ceco Josef Špaček, che debutta nella Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna interpretando il Concerto gregoriano per violino e orchestra P 135 del compositore bolognese Ottorino Respighi.
Vincitrice dei primi premi ai concorsi “Ignacy Paderevsky” in Moldavia, “Fryderyk Chopin” a Bacāu in Romania, “Bechstein” di Lvov e “L. Ginzburg” di Odessa in Ucraina, la ventenne pianista moldava Elizaveta Coroli è per la prima volta ospite del Teatro Comunale di Bologna interpretando il Concerto n. 1 in re minore per pianoforte e orchestra op. 15 di Johannes Brahms.
È con il celebre Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77 di Johannes Brahms, interpretato da un solista d’eccezione come Sergej Krylov, che prosegue il ciclo dedicato dal Teatro Comunale di Bologna al grande compositore tedesco nella Stagione Sinfonica 2025. Sul podio dell'orchestra felsinea, martedì 6 maggio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni, torna il francese Frédéric Chaslin, che propone anche – in prima esecuzione assoluta dal vivo – le sue due trascrizioni per soprano e orchestra di Les chemins de l’amour e Fiançailles pour rire di Francis Poulenc, con solista Julie Cherrier Hoffmann, già incise per l’etichetta Aparté con la stessa interprete e l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. La voce di Cherrier Hoffmann si potrà ascoltare anche nel Gloria in sol maggiore per soprano, coro e orchestra, ancora di Poulenc, che completa il programma. A preparare il Coro del TCBO è Gea Garatti Ansini.

