Gravita attorno a uno dei tratti più antichi dell’umanità, l’amore, e una delle sue più recenti conquiste tecnologiche, l’Intelligenza Artificiale, Olympia, opera in due atti di Nicola Campogrande – compositore in residenza del Teatro Comunale di Bologna nel triennio 2024-2026 – su libretto di Piero Bodrato, proposta in prima rappresentazione mondiale dal 15 al 19 maggio al Comunale Nouveau.
Il progetto di riqualificazione del Teatro Comunale di Bologna si amplia da due a tre cantieri grazie al sostegno dei privati. Accanto ai due cantieri già attivi – quello principale, orientato alla riqualificazione urbana di via del Guasto, finanziato con fondi pubblici attivati dal Comune, e quello degli uffici, sostenuto da Alfasigma – prende avvio un terzo cantiere dedicato alla manutenzione della sala storica della sede di Piazza Verdi.
Affianca l’opera più nota di Pietro Mascagni a un suo lavoro poco conosciuto per il grande schermo il terzo appuntamento del cartellone lirico del Teatro Comunale di Bologna, che con il dittico Rapsodia satanica – Cavalleria rusticana celebra il legame tra cinema e opera nel segno del grande compositore toscano.
Sarà Claudio Marino Moretti il nuovo direttore del Coro del Teatro Comunale di Bologna. Succederà a Gea Garatti Ansini, appena nominata maestro del Coro del Teatro Regio di Torino. L’incarico di Moretti inizierà il 1° luglio 2026. In attesa del suo insediamento, il ruolo di maestro di Coro del TCBO sarà ricoperto temporaneamente da Giovanni Farina.
«Guardo al corpo consumato, al corpo che ha vissuto, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo. La nostalgia qui non è un sentimento amaro, è una forza viva che rinasce e si dispiega». Con queste parole il coreografo francese Mourad Merzouki – definito da Le Figaro “le Béjart du hip-hop” – descrive Beauséjour, sua creazione che esplora attraverso la danza il cambiamento del fisico e la trasformazione dei corpi col passare del tempo, affermando così una nuova visione della bellezza e celebrando l’universalità della danza come disciplina transgenerazionale.
Spazia dall’improvvisazione alla musica gospel, passando attraverso l’atmosfera delle sonorità latino-americane di Astor Piazzolla e Antônio Carlos Jobim, la rassegna “Jazz on Symphony”, che – firmata dal trombettista, flicornista e compositore Paolo Fresu e inaugurata nella Stagione 2025 – torna per il secondo anno consecutivo nella programmazione del Teatro Comunale di Bologna arricchita di un appuntamento in più rispetto alla scorsa edizione.
Torna in un allestimento ripensato per gli spazi del Comunale Nouveau La traviata firmata nel 2022 all'EuropAuditorium da Alessandro Talevi, che segna il debutto sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna del giovane direttore d’orchestra Leonardo Sini – primo premio al Concorso “Maestro Solti” di Budapest.
Il direttore d’orchestra tedesco dirige la Sinfonia n. 15 di Šostakovič, affiancato dal duo pianistico impegnato nel Concerto per due pianoforti K 365 di Mozart Giovedì 12 febbraio ore 20.30
Arriva per la prima volta in Italia dopo quasi 150 anni dalla sua composizione la Sinfonia n. 1 in mi maggiore di un autore poco conosciuto come Hans Rott, affiancata alla più celebre Rapsodia sopra un tema di Paganini in la minore op. 43 di Sergej Rachmaninov in occasione del concerto che segna il debutto a Bologna del direttore d’orchestra tedesco Sebastian Weigle.
Un percorso musicale che attraversa sonorità nordiche e suggestioni legate al mare caratterizza il prossimo concerto della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna diretto da Daníel Bjarnason, tra le figure più significative della nuova musica islandese.

