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UNA SERATA DEDICATA A DAMIANO MICHIELETTO SU RAI5

Andranno in onda uno dopo l’altro in prima assoluta su Rai5, nella stessa sera di sabato 20 febbraio, i due nuovi spettacoli firmati dal regista Damiano Michieletto per la lirica e per la prosa. Si parte alle 19.50 con la Salome di Richard Strauss registrata il 18 e 19 febbraio al Teatro alla Scala di Milano, seguita alle 21.45 circa da due celebri atti unici di Anton Čechov, La domanda di matrimonio e L’orso, realizzati con il Teatro Stabile del Veneto e registrati al Teatro Goldoni di Venezia lo scorso dicembre. 

 

Con queste parole Michieletto racconta la sua visione di Salome«Ho voluto rappresentare la dinastia di Erode come l’emblema di una crudele tragedia familiare. Salome è orfana del padre, ammazzato da sua madre Erodiade che ne ha sposato il fratello. La ragazza è descritta da Oscar Wilde, nel testo su cui Strauss si basa per la sua opera, come una colomba, pallida, con manine bianche e piccoli piedi: è un’adolescente traumatizzata dall’ambiente familiare violento e malato che è la corte di Erode, al quale viene offerta dalla stessa madre. In questo incubo familiare compare Giovanni il Battista, che rappresenta la voce della verità, quella che fa emergere il passato di violenza e sangue. È confinato in una cisterna descritta come una tomba, di cui è pericoloso sollevare il coperchio. Jochanaan è come un’epifania: viene a squarciare il velo sotto il quale venivano nascosti i segreti della dinastia di Erode». Lo spettacolo – che sarebbe dovuto andare in scena lo scorso marzo ma che è stato fermato dalla pandemia – vede collaborare per la prima volta Michieletto con il Maestro Riccardo Chailly, Direttore musicale del Teatro alla Scala, impegnato sul podio dei complessi scaligeri. Protagonisti sono Elena Stikhina nel ruolo del titolo, Wolfgang Koch come Iochanaan, Gerhard Siegel come Herodes e Linda Watson come Herodias. Le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, le luci di Alessandro Carletti e la coreografia di Thomas Wilhelm; mentre la regia televisiva è di Arnalda Canali.

 

Il regista veneto crea un legame particolare tra La domanda di matrimonio e L’orso, chiamati dallo stesso Čechov “Scherzi”: «Entrambe le storie – dice Michieletto – sono scritte secondo un principio di simmetria: in ogni atto un uomo si presenta all’improvviso in un salotto, si sente male e finisce per baciare la padrona di casa. Così come i drammi giocosi, questi scherzi vivono di personaggi colti in una dimensione semplice e quotidiana. Le storie si avviano sempre a partire da banali disquisizioni come la proprietà di un terreno, i malanni di salute, la noia di una giornata dove non succede nulla, la biada per i cavalli, i piselli da sgranare, la mandibola di un cane… All’interno di questa cornice domestica i personaggi prendono vita e fanno emergere sfumature che li rendono affascinanti e complessi »Nel cast Giancarlo Previati, Petra Valentini, Edoardo Sorgente, Andrea Pennacchi e Nicola Stravalaci, quest’ultimo nella parte del servo a cui spetta di fare da collegamento tra i due atti unici. Anche in questo allestimento le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Alessandro Carletti; la regia tv è invece di Daniela Vismara.

Carla Monni