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IL DEBUTTO DI ALPESH CHAUHAN E IL RITORNO DI MARIO BRUNELLO CON L’ORCHESTRA DEL TCBO
Chauhan Alpesh © Benjamin Ealovega

In programma il Concerto per violoncello e orchestra di Weinberg e la Prima Sinfonia di Bruckner

Venerdì 6 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium Manzoni

C’è una pagina di rara esecuzione del Ventesimo secolo come il Concerto per violoncello e orchestra op. 43 di Mieczyslaw Weinberg al centro del programma del prossimo appuntamento sinfonico della Stagione 2026 del Teatro Comunale di Bologna. A interpretarla come solista è Mario Brunello – che mancava dal palcoscenico della fondazione lirico-sinfonica felsinea dal 2000 – primo europeo a vincere il Concorso “Čajkovskij” nel 1986, violoncellista apprezzato anche per l’ampiezza del repertorio che affronta: dalla musica barocca alla contemporanea. Sul podio dell’Orchestra del Comunale sale per la prima volta il britannico Alpesh Chauhan, Direttore Principale Ospite dei Düsseldorfer Symphoniker e Direttore Musicale della Birmingham Opera Company, che propone inoltre la tardo-romantica Prima Sinfonia in do minore di Anton Bruckner.

Brunello restò incantato dalla forza travolgente sprigionata dalla musica di Weinberg, tanto da incidere nel 2024 per Arcana/Outhere un disco interamente dedicato alle sue quattro Sonate per violoncello e da registrare, più recentemente, proprio il suo Concerto per violoncello e orchestra con l’Armenian State Symphony Orchestra diretta da Sergey Smbatyan. Travolgente è anche la storia personale del compositore ebreo-polacco-russo Weinberg, che perse la famiglia durante l’occupazione nazista in Polonia e fuggì in Unione Sovietica – subendo persecuzioni pure nella Russia di Stalin – prima a Minsk, poi a Tashkent, stabilendosi infine a Mosca, dove l’incontro e l’amicizia con Šostakovič sarebbero state determinanti per la sua arte. Il Concerto per violoncello fu scritto nel 1948 e l’esecuzione avvenne nel 1957, con la Filarmonica di Mosca diretta da Samuil Samosud e solista Mstislav Rostropovič.

Composta tra il 1865 e il 1866, la Prima Sinfonia venne terminata da Bruckner nel momento in cui il compositore austriaco coronava il desiderio di lasciare Linz e raggiungere Vienna, cominciando l’insegnamento nel Conservatorio della capitale. Era anche il periodo in cui il compositore si recò a Monaco di Baviera per ascoltare il Tristano e Isotta di Wagner diretto da Hans von Bülow, a cui sottopose i primi due movimenti. Furono in particolare gli allievi di Bruckner, Ferdinand Löwe e Franz Schalk, a interessarsi alla partitura e a rilanciarla con un’esecuzione per due pianoforti nel 1884, il cui successo lo spinse a lavorare nel 1890-91 a una nuova revisione dando vita alla cosiddetta “versione di Vienna”. Nel concerto bolognese viene eseguita la prima versione della sinfonia, quella composta a Linz negli anni Sessanta.

Chauhan ha collaborato con compagini come la Los Angeles Philharmonic, la Seattle Symphonic, la BBC Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’OSN Rai di Torino. Nel 2022 ha ricevuto il titolo onorifico di OBE (Ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico) per i Servizi alle arti e il Premio “Abbiati” della critica musicale italiana.

Main Partner della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo.

I biglietti – da 15 a 45 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale all’Auditorium Manzoni, dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo.

Per ogni appuntamento della Stagione Sinfonica 2026 proseguono le consuete introduzioni all’ascolto per il pubblico “Note a margine”, in programma circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni.

Info: https://www.tcbo.it/evento/concerto/chauhan-brunello-2026/

Crediti foto: Chauhan Alpesh © Benjamin Ealovega

Carla Monni