Il 12 e 13 febbraio alla Semperoper della capitale della Sassonia con Eleonora Buratto, Szilvia Vörös, Francesco Meli, Michele Pertusi e il Sächsischer Staatsopernchor Dresden Fu uno dei più distruttivi bombardamenti della Seconda Guerra

«La fanciulla del West risuona oggi come una storia di resilienza e redenzione, con il personaggio di Minnie che rappresenta uno dei primi simboli femministi nell'opera, più vicino alle donne di Ibsen e Čechov che a quelle di Mozart o Verdi». Sono le parole del regista scozzese, ma californiano d’adozione, Paul Curran, che firma la nuova produzione in prima assoluta dell’opera “western” di Giacomo Puccini – rappresentata per la prima volta al Metropolitan di New York nel 1910 – con cui si apre la Stagione lirica 2025 del Teatro Comunale di Bologna al Nouveau, venerdì 24 gennaio alle 19.00 (anche in diretta su Rai Radio3), e in replica il 26, 28, 29 e 30 gennaio.

Chitarrista degli Afterhours dal 2015, diplomato in contrabbasso, il polistrumentista, produttore e compositore Stefano Pilia espande la sua poetica di scrittura senza confini con il nuovo album “Lacinia”, in uscita martedì 25 febbraio 2025 in digitale per SZ Sugar e in doppio vinile e CD per Die Schachtel.

Nasce dall’idea di unire due mondi come quello jazzistico e quello sinfonico e dalla volontà del Teatro Comunale di Bologna di aprirsi a un nuovo pubblico l’inedito cartellone “Jazz on Symphony” 2025, che vede la direzione artistica di un nome di spicco della scena jazz contemporanea come il trombettista, flicornista, scrittore e compositore Paolo Fresu. «L’attrazione tra jazz e classica è fatale - dice Fresu - e ha attraversato l’intera storia del jazz affascinando grandi jazzisti e grandi compositori del mondo classico.

Rivoluziona gli schemi del mercato concertistico il pianista ventinovenne Filippo Gorini, che decide di portare la musica a tutti in sette città del mondo con sette residenze artistiche di un mese ciascuna e commissionando brani a sette compositori contemporanei. “Sonata for 7 cities” è il progetto visionario premiato nel 2023 dal “Franco Buitoni Award” che prevede iniziative filantropiche e divulgative attraverso la musica classica e contemporanea.

Offre una carrellata di arie dalle opere di Gioachino Rossini Matilde di Shabran, Semiramide, Otello e La gazza ladra – interpretate dal mezzosoprano Cecilia Molinari e dal basso-baritono Paolo Bordogna, formatisi entrambi all’Accademia Rossiniana di Pesaro – il concerto inaugurale della Stagione Sinfonica 2025 del Teatro Comunale di Bologna, in programma domenica 12 gennaio alle 17.30 all’Auditorium Manzoni.

Ormai immancabile nel cartellone di balletto del Teatro Comunale di Bologna, torna Les Étoiles, Gala iconico a cura di Daniele Cipriani che chiude il 2024 e la Stagione di Danza con una edizione ripensata e ricca di stelle internazionali, tra le quali spicca il nome della star del balletto spagnolo Sergio Bernal, già protagonista nel 2022 e nel 2023.

Dopo il successo di Aida nel 2023, Damiano Michieletto torna alla Bayerische Staatsoper con una nuova produzione della Fille du régiment.

Grandi interpreti come il tenore Gregory Kunde, il soprano Mariangela Sicilia e il baritono Roman Burdenko sono i protagonisti dell’ultima opera della Stagione lirica 2024 del Teatro Comunale di Bologna: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.

Sarà nuovamente ospite del Rossini Opera Festival l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, al suo ritorno dopo esserne stata compagine di riferimento per circa un trentennio dal 1987 al 2016.