Alla vicenda umana e artistica di uno dei più grandi pianisti del ventesimo secolo, Yuri Egorov, è dedicato “Un pianoforte in esilio” – recital che intreccia parole e musica a firma di Luca Micheletti, qui impegnato, oltre che come autore del testo, anche come interprete.
Muri di cemento, un mare dipinto in filigrana, una “stanza della memoria” in cui «hanno luogo diverse apparizioni, ricapitolazioni di eventi traumatici di un passato che si manifesta per epifanie».

