«Il 14 febbraio 2027 riapriremo il Teatro Comunale di Bologna e quel giorno, probabilmente, molti parleranno del traguardo. Io credo invece che penserò soprattutto al viaggio, al percorso che abbiamo simbolicamente chiamato “Verso Itaca”. Penserò a tutte le persone che, in modi diversi, avranno contribuito a renderlo possibile. Perché nessuno arriva a Itaca da solo, e forse è questa la lezione più bella che un teatro possa insegnarci».
Gravita attorno a uno dei tratti più antichi dell’umanità, l’amore, e una delle sue più recenti conquiste tecnologiche, l’Intelligenza Artificiale, Olympia, opera in due atti di Nicola Campogrande – compositore in residenza del Teatro Comunale di Bologna nel triennio 2024-2026 – su libretto di Piero Bodrato, proposta in prima rappresentazione mondiale dal 15 al 19 maggio al Comunale Nouveau.
Il progetto di riqualificazione del Teatro Comunale di Bologna si amplia da due a tre cantieri grazie al sostegno dei privati. Accanto ai due cantieri già attivi – quello principale, orientato alla riqualificazione urbana di via del Guasto, finanziato con fondi pubblici attivati dal Comune, e quello degli uffici, sostenuto da Alfasigma – prende avvio un terzo cantiere dedicato alla manutenzione della sala storica della sede di Piazza Verdi.
Si apre nel segno di Mozart - nel 270° anniversario della nascita del compositore - la nuova Stagione d’Opera 2026 del Teatro Comunale di Bologna intitolata simbolicamente “Verso Itaca”, la prima firmata dalla Sovrintendente Elisabetta Riva e dal Direttore artistico Pierangelo Conte e l’ultima realizzata fuori dalla sede storica di Largo Respighi, dove si rientrerà il 14 febbraio 2027 con una grande festa per la riapertura dopo i lavori di riqualificazione.
“Verso Itaca” è il titolo della Stagione 2026 del Teatro Comunale di Bologna, la prima firmata dalla Sovrintendente Elisabetta Riva e dal Direttore artistico Pierangelo Conte. Un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro nella storica sede di Largo Respighi – previsto all’inizio del 2027 – dopo i lavori di riqualificazione.
Porta la firma di tre coreografi di spicco del balletto contemporaneo quali Crystal Pite, Angelin Preljocaj e Diego Tortelli il trittico con cui si inaugura la Stagione di Danza 2025 del Teatro Comunale di Bologna ideato dal Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto. Due le coproduzioni tra la compagnia reggiana e la fondazione felsinea - Solo Echo di Pite, riallestimento della creazione che aveva debuttato al Nederlands Dans Theater dell’Aia nel 2012, e Glory Hall di Tortelli, novità proposta in prima assoluta - cui si aggiunge Reconciliatio, passo a due femminile di Preljocaj, presentato lo scorso settembre a Bologna nella Basilica di San Petronio in occasione di “Memorare '24”.
Ormai immancabile nel cartellone di balletto del Teatro Comunale di Bologna, torna Les Étoiles, Gala iconico a cura di Daniele Cipriani che chiude il 2024 e la Stagione di Danza con una edizione ripensata e ricca di stelle internazionali, tra le quali spicca il nome della star del balletto spagnolo Sergio Bernal, già protagonista nel 2022 e nel 2023.
Grandi interpreti come il tenore Gregory Kunde, il soprano Mariangela Sicilia e il baritono Roman Burdenko sono i protagonisti dell’ultima opera della Stagione lirica 2024 del Teatro Comunale di Bologna: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.
Si conferma una Stagione di respiro internazionale, con uno sguardo sempre rivolto anche alle eccellenze nazionali, quella di Danza del Teatro Comunale di Bologna, che anche nel 2025 propone cinque spettacoli al Comunale Nouveau, da febbraio a ottobre: protagonisti grandi coreografi di fama mondiale, come Lucinda Childs, Angelin Preljocaj e Crystal Pite, stelle del balletto, quali Eleonora Abbagnato e Sergio Bernal, e compagnie di riferimento nel panorama odierno.
Tra le pagine più amate e conosciute del Novecento, i Carmina Burana di Carl Orff arrivano al Comunale Nouveau per la Stagione d’Opera 2024 del TCBO.

