';
TCBO: L’OMAGGIO A BUSONI CON IL PIANISTA VINCENZO MALTEMPO E IL DIRETTORE MARTIJN DENDIEVEL

Nel centenario della morte del compositore toscano, i due giovani talenti affrontano l’impegnativo Concerto in do maggiore per pianoforte, coro maschile e orchestra op. 39

Giovedì 6 giugno alle 20.30, Auditorium Manzoni

Si può considerare un “kolossal sinfonico-pianistico”, per imponenza, lunghezza record e complessità, il Concerto in do maggiore per pianoforte, coro maschile e orchestra op. 39 di Ferruccio Busoni, che il pianista Vincenzo Maltempo e il direttore d’orchestra belga Martijn Dendievel interpretano per la Stagione Sinfonica 2024 della fondazione lirico-sinfonica felsinea, nel centenario della morte del compositore toscano. A istruire il Coro del TCBO è Gea Garatti Ansini. L’appuntamento, giovedì 6 giugno alle 20.30 all’Auditorium Manzoni, vede in programma anche Pohádka (“Una fiaba”) op. 16 di Josef Suk.

Giovane bacchetta in ascesa classe 1995, che ha diretto tra le altre l’Orchestre Philharmonique Royal de Liège e la MDR Sinfonieorchester, Dendievel ha appena affrontato il Don Giovanni di Mozart al Comunale Nouveau.

Vincitore del Premio Venezia nel 2006 e personalità artistica apprezzata soprattutto nel panorama musicale contemporaneo, il pianista trentottenne beneventano Maltempo è ospite per la prima volta del teatro bolognese, cimentandosi con il difficile Concerto in do di Busoni, che vide la sua prima esecuzione italiana proprio al Comunale il 29 aprile del 1906. Direttore in quella occasione era Bruno Magellini e solista lo stesso compositore, che aveva già tenuto a battesimo il suo lavoro alla Beethovensaal di Berlino con i Berliner Philharmoniker diretti da Karl Muck nel 1904. Il Concerto in cinque movimenti risente delle due anime racchiuse nella musica di Busoni: l’eredità italiana e il mondo culturale tedesco.

A completare la serata la Suite Pohádka (“Una fiaba”), che nel 1898 Suk trasse dalle sue stesse musiche di scena scritte per Radúz e Mahulena del drammaturgo Julius Zeyer, e dedicò al violista Oskar Nedbal, direttore della Suite per la prima esecuzione a Praga nel 1901. Tra i primi ad apprezzare e definire “celestiale” questa pagina fu Antonín Dvořák, maestro di composizione di Suk. Il compositore ceco suddivise il brano in quattro parti: I. Dell’amore costante di Radúz e Mahulena e delle prove da loro affrontate; II. Intermezzo: il gioco dei cigni e dei pavoni; III. Intermezzo: Musica funebre; IV. La maledizione di Runa e come venne spezzata dal vero amore.

Main Partner della Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo, grazie al cui sostegno saranno inoltre aperte gratuitamente alle scuole gran parte delle prove generali dei concerti.

I biglietti – da 10 a 40 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi, 1), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo. 

Per ogni concerto della Stagione Sinfonica 2024 prosegue “Note a margine”, una rassegna di incontri con il pubblico che si tengono circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni. 

Info: https://www.tcbo.it/eventi/stagione-sinfonica-2024-martijn-dendievel/

Carla Monni