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TCBO: IL GIOVANE VIOLINISTA ANDREA OBISO INAUGURA L’AUTUNNO SINFONICO

Un anno fa, a soli ventisei anni, ha vinto il concorso come Primo violino dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; a quattordici anni si è diplomato al Conservatorio di Palermo; è stato il più giovane allievo dell’Accademia Musicale Chigiana, ammesso quando ne aveva undici. È il violinista Andrea Obiso, ospite per la prima volta del Teatro Comunale di Bologna per l’inaugurazione della stagione di concerti all’Auditorium Manzoni dal titolo “Autunno Sinfonico”, in programma domenica 10 ottobre alle 20.30. Sul podio dell’Orchestra del TCBO ritorna Marco Angius, Direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto dal 2015 e specialista del repertorio novecentesco e contemporaneo, che nel teatro felsineo ha diretto numerosi concerti sinfonici e opere come Jakob Lenz di Rihm, Il suono giallo di Solbiati e Luci mie traditrici di Sciarrino.

 

Classe 1994, a Bologna Obiso propone il Concerto per violino e orchestra n. 1 in re maggiore op. 19 di Sergej Prokof’ev, la prima delle due esperienze concertistiche per violino del compositore russo, in cui si avvicendano pagine di grande cantabilità e passaggi segnati da un ardito virtuosismo. Il lavoro è stato ultimato nel 1917, quando il giovane Prokof’ev fece ritorno in patria dopo le prime faticose tournée in Europa e diede alla luce anche la sua prima sinfonia, la celebre Sinfonia “Classica”.

 

Completano il programma della serata il poema sinfonico Nelle steppe dell’Asia centrale di Aleksandr Borodin e la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms. Il poema sinfonico evoca vividamente le steppe sabbiose dell’Asia centrale, tra “i suoni malinconici dei canti d’Oriente”, “il ritornello di una canzone popolare russa” e “una carovana scortata dai soldati russi [che] attraversa l’immenso deserto”, come recita il programma della prima esecuzione del brano nel 1880. Scritta in occasione del venticinquesimo anniversario di regno dello zar Alessandro II, le cui celebrazioni saltarono per il tentato assassinio del sovrano stesso, questa pagina venne comunque eseguita con la direzione di un altro membro del cosiddetto “Gruppo dei cinque”, al quale anche Borodin apparteneva: Nikolaj Rimskij-Korsakov. La Prima Sinfonia di Brahms venne presentata nell’autunno del 1876 tra le più alte aspettative degli ambienti musicali: il musicista tedesco, ormai quarantenne e famoso, non si era ancora cimentato nel genere sinfonico, il banco di prova tra i più nobili per qualsiasi compositore all’epoca.

 

Il concerto è realizzato grazie a Intesa Sanpaolo, Main Partner della Stagione Sinfonica 2021 del TCBO.

 

I biglietti – da 15 a 35 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi, 1), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dell’evento.

 

Per l’acquisto dei biglietti potrà essere utilizzato il voucher emesso per spettacoli e concerti del Teatro Comunale di Bologna annullati causa Covid-19 nel corso della Stagione 2020. L’accesso ai concerti dell’ “Autunno Sinfonico” avverrà in ottemperanza alle normative anti Covid-19 e nel rispetto delle misure di sicurezza previste. Info: www.tcbo.it / https://www.tcbo.it/eventi/autunno-sinfonico-2021-angius-obiso/

 

Il successivo appuntamento sinfonico del Teatro Comunale di Bologna è in programma lunedì 11 ottobre alle 20.30, sempre all’Auditorium Manzoni, con Hirofumi Yoshida alla testa della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e con il pianista Federico Colli. 

Carla Monni